Un normale martedì alle 10:41, un sessantottoenne ex ufficiale del CBI risponde a una videochiamata nella sua casa di Bhubaneswar e, all'ora di pranzo, si ritrova senza aver avuto contatti con nessuno. Per quaranta ore, Arindam Mohanty rimane da solo in un finto "arresto digitale", obbedendo a degli sconosciuti in uniformi prese in prestito che usano contro di lui il suo stesso manuale di addestramento, vecchio di trent'anni. Digital Arrest è un thriller informatico ambientato in India che segue quelle quaranta ore e i novanta giorni che ne conseguono. I lettori in cerca di libri sulle truffe di arresto digitale in India troveranno qui l'intero meccanismo - l'amo, la falsa autorità, la minaccia, l'isolamento, il prosciugamento - descritto scena per scena, mentre il denaro viene rintracciato attraverso conti correnti di prestanome e autobus notturni, fino a un territorio che pochi romanzi di narrativa sulle truffe online in Myanmar osano esplorare: la fila di ragazzi con i telefoni in mano che non possono posare. Tra i romanzi thriller indiani, questo adotta un punto di vista insolito: si tratta di una truffa telefonica in cui la vittima non è ingenua, perché l'uomo truffato ha scritto lui stesso la procedura e nota, uno per uno, dove i suoi interlocutori se ne discostano. È un thriller sulla procedura di ricatto tramite videochiamata raccontato dall'interno di entrambe le stanze, e una delle pochissime opere di narrativa sulle vittime di truffe online che dà un volto, un manuale e un elenco delle quote da raggiungere. Ciò che il lettore ottiene non è una lista di controllo, ma una maggiore consapevolezza. Se vi siete mai chiesti come funzionano le truffe di arresto digitale, la narrativa offre una risposta più profonda di qualsiasi avviso governativo: le frasi esatte che creano isolamento, il motivo per cui si pronuncia la parola "sub judice" nella prima ora, il segnale di una diffida legale inviata tramite WhatsApp. I lettori che cercano libri come storie vere di arresti digitali e trovano solo statistiche, qui trovano ciò che manca: la vergogna, il tè che si raffredda, le chiavi dell'armadio di una moglie defunta. Per il genitore che ha smesso di rispondere al telefono, per il figlio adulto che se ne accorge e per gli amanti dei thriller polizieschi con protagonisti poliziotti in pensione e delle solide indagini sulle frodi informatiche in India, questo è uno di quei rari thriller per lettori over 50 che considera l'età un vantaggio: pazienza, metodo e quarant'anni di esperienza su come si costruisce una menzogna. A differenza dei libri sulle frodi finanziarie che si limitano a elencare le perdite, Digital Arrest drammatizza i novanta giorni successivi: la denuncia, il congelamento dei fondi, la seconda vittima, un nome del gruppo del 1998 e una trappola ricostruita e rivoltata contro i suoi stessi ideatori. Rispondi alla chiamata oggi stesso: leggi Digital Arrest e scopri perché la porta non è mai stata chiusa a chiave.