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NATI NEGLI ANNI 80. L'ultima generazione che ha avuto un'infanzia (in Italian)
Francesco Ferretti (Author) · Independently published · Paperback
Era sul pavimento.
La PlayStation. I fili lungo il battiscopa. Il controller con il cavo troppo corto. La luce fuori già andata.
Non importava.
Non è mai importato.
Nati negli Anni Ottanta è il racconto dell'ultima generazione che ha avuto un'infanzia - quella infanzia analogica, lenta, senza schermo permanente, senza la possibilità di essere rintracciati, senza un pubblico a documentare ogni momento. L'ultima infanzia di quel tipo. L'ultima prima che tutto accelerasse in modo definitivo e irreversibile.
E la prima adolescenza digitale.
Perché chi è nato negli anni Ottanta ha vissuto entrambe le cose - dall'interno, con il corpo intero, con quella conoscenza incorporata che non viene dai libri e non viene dalla teoria. Ha avuto il cortile e lo schermo. Il Game Boy e il pallone. MSN Messenger la sera e la versione di latino la mattina. Ha attraversato il confine tra due epoche nel momento più formativo della propria esistenza - e quel confine lo porta ancora dentro, stratificato, visibile a chi sa dove guardare.
Siamo stati i bambini dell'ultimo decennio sicuro.
Siamo stati gli adolescenti della prima era digitale.
Siamo stati i ventenni della promessa - quelli a cui avevano detto che studiare pagava, che il merito aveva un ritorno, che il futuro era prevedibile se si facevano le cose giuste nell'ordine giusto.
Poi il 2008 ha presentato il conto.
Nati negli Anni Ottanta non è un libro di nostalgia - o non solo. È il ritratto di una generazione che ha vissuto il cambiamento più grande della storia recente nell'unico modo in cui certe cose si vivono davvero: da dentro, senza manuale, con un piede nel mondo che finiva e uno nel mondo che cominciava.
È il racconto del sabato mattina con i cartoon e di MSN Messenger la sera. Delle figurine Panini e del primo smartphone. Del Mondiale del 1990 e della crisi del 2008. Di quella doppia vista - il prima e il dopo - che è il privilegio esclusivo di chi stava sul confine quando il confine si spostava.
È un libro che sa ridere di quello che ama - perché amare qualcosa e riderci sopra non si esclude, anzi, è forse il segno più preciso dell'amore vero.
Per chi è nato in quegli anni: ti riconoscerai ad ogni pagina. Per chi è nato dopo: capirai finalmente da dove vengono i tuoi genitori. Per tutti: il ritratto di una generazione che ha avuto tutto e non abbastanza - e che con quello che aveva ha costruito qualcosa di irripetibile.
L'ultima infanzia analogica. La prima adolescenza digitale. Nel mezzo - come sempre - la sola storia che ci è stata data.
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